Home News La lettera dell’insegnante in pensione viene applaudita da molte persone: siete d’accordo?

La lettera dell’insegnante in pensione viene applaudita da molte persone: siete d’accordo?

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Capita spesso e soprattutto negli ultimi tempi, di ascoltare genitori che lamentano un rapporto difficile con scuola e insegnanti.

Altrettanto spesso capita di ascoltare insegnanti che lamentano una crescente maleducazione negli studenti, una preoccupante indolenza negli stessi e una certa indolenza in molti genitori. 

Inevitabilmente si arriva allo scontro verbale tra insegnanti e genitori, dovuto ad una evidente difficoltà di conciliare posizioni diverse e che vedono i metodi educativi messi in discussione con più o meno cognizione di causa.

Da una parte ci sono gli insegnanti che osservano : “L’alunno disturba in classe, è svogliato, è insolente..”
Dall’altra, i genitori ribattono:
“A casa è educato, è obbediente, svolge i suoi compiti…”
La conclusione ?
“Questi genitori non sanno educare il proprio figlio” , cui segue “Questo insegnante non capisce niente” e quello che tutti dimenticano forse, è che il loro fine è lo stesso : educare il ragazzo, istruirlo, aiutarlo a diventare un uomo. 

A tale proposito vogliamo proporvi una lettera scritta da un professore in pensione ad un giornale.
Nella lettera il docente esprime il suo parere sul sistema scolastico e sull’educazione dei ragazzi.

Questo è ciò che il professore ha scritto:

Come insegnante in pensione, sono stanco di tutte le persone che non sanno nulla delle scuole pubbliche, che non sono mai state in un’aula di recente, ma che pensano di poter aggiustare il nostro sistema educativo.

Gli insegnanti non sono il problema! Sono i genitori il problema. Non insegnano le buone maniere, il rispetto e i loro figli non hanno nemmeno una conoscenza generale di come andare d’accordo e convivere con altre persone.

I bambini vengono a scuola con le scarpe che costano più degli abiti dell’insegnante , ma poi non hanno i quaderni o la matita per la lezione.

Quando si parla di scuole che hanno “fallito”, guardate genitori e figli.
I genitori vanno alle riunioni scolastiche? Parlano regolarmente con gli insegnanti? Si assicurano che i bambini siano preparati e abbiano le attrezzature necessarie? Si assicurano che i bambini facciano sempre i compiti?

Gli studenti prendono appunti in classe? Fanno i compiti? Ascoltano le lezioni o passano il tempo a chiacchierare, a infastidire gli altri?

Quando rifletterete su questi fattori, capirete che non sono le scuole a fallire, ma i genitori.

Gli insegnanti non possono fare il loro lavoro e viceversa.

Fino a quando i genitori non faranno i genitori, la scuola non migliorerà!

Siete d’accordo con l’opinione dell’insegnante?
Lasciateci i vostri commenti e condividete per conoscere il parere dei vostri amici!